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e i suoi obiettivi...

Le risposte alle domande più frequenti relative al progetto "Pegaso".


E-COMMERCE

ESISTE UN CONTRATTO DA STIPULARE PER ISCRITTO?

Il consumatore deve ricevere, prima o al momento dell'esecuzione del contratto, conferma per iscritto o, a sua scelta, su altro supporto duraturo a sua disposizione ed a lui accessibile, di tutte le informazioni relative al suo acquisto.

Nel caso del commercio elettronico, il fornitore deve pubblicare tutte le informazioni dovute sul sito ed accertarsi che il consumatore ne abbia preso visione e ne abbia stampata una copia.

Potrebbe anche inviarne per mail il testo completo e richiederne la restituzione via "reply".

Si consiglia in ogni caso di richiedere espressamente all'atto dell'ordine la presa d'atto del regolamento, dei requisiti tecnici e di funzionamento di quanto proposto.

IN QUANTO TEMPO IL FORNITORE CONSEGNARE IL BENE O EROGARE IL SERVIZIO?

Il fornitore deve perfezionare il contratto entro trenta gironi dalla trasmissione dell'ordine.
Anche il fornitore può recedere dal suo obbligo nel caso di indisponibilità del bene, rimborsando prontamente le somme eventualmente incassate.

COME SI PUÒ ESSERE SUFFICIENTEMENTE CERTI CHE LA TRANSAZIONE SIA SICURA?

Esistono delle tecnologie e dei protocolli che rendono una transazione molto sicura. Queste tecnologie usano i concetti di crittografia simmetrica, crittografia asimmetrica e certificazione digitale. Le transazioni di commercio elettronico B2C oggi avvengono prevalentemente via web. In generale una transazione sicura via web è indicata da un lucchetto che si chiude (in basso a sinistra nella finestra del browser Netscape e in basso a destra nel browser Explorer). Cliccando su quell' icona vengono visualizzate una serie di informazioni utili a capire quanto è effettivamente sicuro il canale di comunicazione che si sta per usare per effettuare una transazione.

CHE SIGNIFICATO HA IL LUCCHETTO CHE SI CHIUDE IN BASSO A SINISTRA NEL BROWSER NETSCAPE O IN BASSO A DESTRA IN EXPLORER?

Il lucchetto che si chiude è un simbolo grafico che indica che tra il browser e il server è avvenuta la negoziazione di un protocollo che si chiama SSL (Secure Socket Layer). Questo protocollo fornisce i servizi di sicurezza utili per una transazione sicura via web.


SICUREZZA

QUALE DISCIPLINA ESISTE IN MATERIA DI SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO?

La sicurezza sui luoghi di lavoro è disciplina dal D.Lgs. 626/’94 e normative richiamate.

L'art. 4 di tale decreto stabilisce che il datore di lavoro "...deve valutare, nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, ..... i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori......."

Per quanto riguarda più specificamente le attrezzature l'art. 35 al comma 3° stabilisce che:

"....All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro il datore di lavoro prende in considerazione:

a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;

b) i rischi presenti nell'ambiente di lavoro;

c) i rischi derivanti dall'impiego delle attrezzature stesse.

Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinchè le attrezzature di lavoro siano:

a) installate in conformità alle istruzioni del fabbricante;

b) utilizzate correttamente;

c) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la rispondenza ai requisiti di cui all'art. 36 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d'uso..."

Le norme stabiliscono, in sostanza, che il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei propri dipendenti attrezzature "sicure".

Tale valutazione di sicurezza deve essere effettuata tenendo conto dell'uso al quale le attrezzature stesse sono adibite e dell'ambiente di lavoro.

Per quanto riguarda poi le sostanze o i preparati chimici impiegati, il D.Lgs. 626/'94 (come modificato) all'art. 61 al comma 1° lettera a) definisce come agente cancerogeno:

a)     una SOSTANZA alla quale, nell’Allegato 1 della Direttiva 67/548/CEE, sia attribuita la menzione R45: "Può provocare il cancro", o la menzione R49: "Può provocare il cancro per inalazione";

b)     un PREPARATO su cui, a norma dell’articolo 3, paragrafo 5. lettera j) della Direttiva 88/379/CEE deve essere apposta l’etichetta con la menzione R45: "Può provocare il cancro", o la menzione R49: "Può provocare il cancro per inalazione";

c)      una SOSTANZA, un PREPARATO o un PROCESSO di cui all’Allegato VIII nonché una sostanza od un preparato prodotti durante un processo previsto nell’Allegato VIII.

Per quanto riguarda gli obblighi del datore di lavoro, il D.Lgs. 626/'94 (come modificato) stabilisce all'art. 62 che il datore di lavoro:

1)     evita o riduce l’utilizzazione di un agente cancerogeno sul luogo di lavoro in particolare sostituendolo, sempre che ciò sia tecnicamente possibile, con una sostanza ....

2)     se non è tecnicamente possibile sostituire l’agente cancerogeno il datore di lavoro provvede affinchè la produzione o l’utilizzazione dell’agente cancerogeno avvenga in un sistema chiuso sempre che ciò sia tecnicamente possibile ...

3)     se il sistema chiuso non è tecnicamente possibile, ....., il livello di esposizione dei lavoratori sia ridotto al più basso valore tecnicamente possibile.

La norma stabilisce, in sostanza, che il datore di lavoro:

  • deve effettuare un inventario delle sostanze chimiche presenti (utilizzate od a deposito),
  • deve verificare che per ogni sostanza/preparato PERICOLOSO sia presente la relativa scheda di sicurezza;
  • deve verificare in particolare la presenza di SOSTANZE CANCEROGENE per prendere le adeguate misure di protezione (sostituzione, sistema chiuso, riduzione dell’esposizione).

Tale valutazione di sicurezza deve essere effettuata tenendo conto dell'uso al quale le attrezzature stesse sono adibite e dell'ambiente di lavoro.

QUALI SONO I PRINCIPALI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO PREVISTI DAL D. LGS. 626/94?

I principali obblighi possono essere così riassunti:

- nomina del Responsabile de Servizio di Prevenzione e Protezione;

- effettuazione della valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori;

- attività di informazione e formazione ai lavoratori in merito ai rischi connessi all'attività lavorativa e alle procedure per ridurre la probabilità di infortuni;

- nomina del medico competente per l'effettuazione di visite mediche preventive e periodiche ai lavoratori.


QUALI SONO I DOVERI A CARICO DEI LAVORATORI PREVISTI DAL D. LGS. 626/94?

Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro. In particolare deve:

- non rimuovere o modificare i dispositivi di sicurezza;

- utilizzare correttamente le macchine;

- osservare le disposizioni impartite;

- segnalare al datore di lavoro o al preposto (es. capo officina) le eventuali deficienze dei dispositivi di protezione individuale e/o situazioni di pericolo correlate alla propria fase lavorativa o processo produttivo.

QUALI SONO LE ATTRIBUZIONI DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA?

Il RLS viene eletto dai lavoratori. La norma che gli riconosce la facoltà di accedere in tutti i luoghi di lavoro e obbliga il datore di lavoro a consultarlo in ordine alla valutazione dei rischi sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione incendi, pronto soccorso, evacuazione dei lavoratori. Inoltre riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza, formula osservazioni, promuove iniziative e proposte in merito alla sicurezza sul lavoro.

Chi è medico competente?

Persona, incaricata dal datore di lavoro, in possesso di una particolare specializzazione (medicina del lavoro o spec. equipollente), libero professionista o dipendente dell'azienda, che ha il compito di effettuare visite mediche preventive e periodiche ai lavoratori, nonchédi visitare gli ambienti di lavoro almeno una volta all'anno.


QUALITA’

QUALI SONO I SUOI OBIETTIVI DEL MANUALE DELLA QUALITA’?

In base alla sua definizione è evidente che l'obiettivo fondamentale è costituito dall'individuazione, nel ciclo produttivo, delle fasi in corrispondenza delle quali è possibile prevenire un pericolo, in modo da assicurare la perfetta integrità del prodotto. Oltre a questo aspetto di sicurezza si possono anche definire altri obiettivi:

-  la previsione di tutti i pericoli legati alla sicurezza potenzialmente presenti nel processo di produzione;

-  la prevenzione del manifestarsi di tali pericoli attraverso la definizione di specifici parametri da tenere sotto controllo;

-  la predisposizione di sistemi di controllo e monitoraggio per tali parametri e di intervento in caso di anomalie.

IN QUALI PROCESSI, QUANDO E A CHI SI RIVOLGE IL METODO HACCP?

Può essere esteso a tutte le fasi di tutti i processi di trasformazione che conducono dalle materie prime al prodotto finito in un qualsiasi stabilimento, e quindi alle operazioni di trasporto e ricevimento delle materie prime, di scarico e di stoccaggio delle stesse, di produzione, di confezionamento, etichettatura, magazzinaggio del prodotto finito, di carico, di trasporto, distribuzione e vendita del medesimo, fino alle fasi di utilizzo. Può essere realizzato in qualsiasi momento del ciclo di vita di un processo/prodotto. Si rivolge a tutte le realtà industriali indipendentemente dalle loro dimensioni produttivo-organizzative.

IN COSA CONSISTE IL DOCUMENTO DI AUTOCONTROLLO?

Il documanto consiste in un elaborato scritto riguardante indicativamente:

- analisi dei rischi

- individuazione dei punti critici

- monitoraggio e revisioni

- modifiche al sistema HACCP

- valutazione dei fornitori

- addestramento dei lavoratori

- procedure di gestione: che consistono nel processo di analisi dei rischi, individuazione dei punti critici, valutazione dei fornitori, gestione dei fornitori, gestione dell'igiene di superfici, alimenti, attrezzature, personale e biancheria da lavoro, ed infine nel controllo degli alimenti in arrivo, all'interno e in uscita.

QUALI SONO I VANTAGGI PER L'AZIENDA?

E' lo strumento più efficiente dal punto di vista economico perché consente di focalizzare le proprie risorse umane e tecnologiche su quelle fasi del processo che hanno maggiore incidenza sull'integrità dei prodotti.

Permette di ottenere riduzioni nelle perdite di prodotto finito contaminato e quindi nei costi di scarto.

Aiuta l'azienda a formalizzare le proprie procedure operative migliorando la comprensione degli addetti.

Migliora la qualità del prodotto.

Consente all'azienda una continua auto-ispezione attraverso la documentazione acquisita.

CO.IN.S. - Consorzio per l'Internazionalizzazione e lo Sviluppo
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