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L'e-commerce è una nuova forma di commercio che permette a persone, tra loro distanti, di concludere contratti mediante lo scambio telematico di proposte e accettazioni redatte su supporti informatici.
Secondo quanto stabilito dalla commissione europea, il commercio elettronico consiste nello svolgimento, per via elettronica, di attività commerciali e transazioni e comprende attività diverse, quali:
- la commercializzazione di beni e servizi;
- la distribuzione di contenuti digitali;
- l'effettuazione di operazioni finanziarie e di borsa;
- gli appalti e le altre procedure di tipo transattivi delle pubbliche amministrazioni.
Di concreto, il commercio elettronico può assumere diverse forme.
1 - A seconda del tipo di soggetti coinvolti (cliente finale, agente oppure fornitore), si possono identificare tre forme fondamentali di commercio elettronico:
- Business-to-Business. E' il commercio elettronico tra aziende, in cui i soggetti coinvolti non sono consumatori finali.
- Business-to-Consumer. E' il commercio elettronico che riguarda la fornitura di beni e servizi direttamente all'utente finale.
- Intra-Business. E' il commercio elettronico intra-aziendale, che coinvolge un'azienda con sedi dislocate sul territorio o un insieme di aziende appartenenti allo stesso gruppo.
2 - A seconda delle modalità di vendita, l' e-commerce può essere inoltre distinto in:
- Commercio elettronico diretto, in cui la vendita dei beni avviene in via telematica mentre la consegna del prodotto avviene secondo le modalità tradizionali.
- Commercio elettronico indiretto, in cui la consegna del bene o del servizio avviene in via telematica (es. vendita di un programma software con consegna telematica sull' hard disk del computer del cliente).
Partendo da un' analisi della presenza del settore artigiano nel web, si evidenziano alcune linee evolutive relative alla propensione all' utilizzo di Internet da parte delle piccole imprese e il loro ingresso nel mercato globale attraverso l' e-commerce.
Se una ricerca svolta da Confartigianato di qualche anno fa indicava l'utilizzo di Internet da parte dell'artigianato come fatto marginale, non superiore al 4%, una ricerca Abacus effettuata lo scorso maggio evidenzia che nell'ultimo anno le imprese artigiane che si sono collegate al web sono cresciute del 47%, portando le imprese connesse al 24% del totale.
In un'ipotesi di crescita lineare, la diffusione della tecnologia Internet sarebbe totale in circa 3 anni e mezzo. Inoltre, il sondaggio Abacus sull' artigianato ha evidenziato come il 42% delle imprese sia dotato di personal computer. Confrontando questo dato con quelli del Rapporto annuale Istat sulle Pmi, pubblicato di recente, risulta che a fronte di una più bassa presenza del pc nell' azienda artigiana, in questa emergono alcuni significativi punti di forza nell' utilizzo di Internet.
Infatti, su 100 aziende artigiane con il pc, 57,1 sono anche connesse ad internet, ben 17% in più della media delle piccole imprese sotto i 20 addetti. Anche la propensione alla visibilità sul web (sito o vetrina aziendale) appare più marcata nell' artigianato, rispetto alla piccola industria e al commercio: fatte 100 le aziende artigiane collegate ad Internet, ben 29 hanno un loro sito web, contro le 16,9 della media delle piccole imprese da 1 a 19 addetti.
Relativamente a quest' ultimo aspetto, appare significativa la potenzialità che emerge dall'artigianato, dove al 29% delle imprese con un sito web, se ne associa un altro 13,5% che con certezza o elevata probabilità attiverà una presenza su Internet nei prossimi 6 mesi, con un tasso di crescita implicito del 114% su base annua.
Relativamente all'e-commerce nel settore artigianato, sembra però che sorgano dei problemi, teuto conto che la non applicazione delle regole previste dal D.Lgs. n. 114/98 è subordinata alla circostanza che la vendita dei propri prodotti - da parte dei soggetti iscritti all'albo delle imprese artigiane - avvenga ''nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti''.
Ma la presenza su Internet non vuol significare automaticamente lo svolgimento di una attività di venita, altrimenti, all'artigianato sarebbe precluso l'impiego di strumenti promozionali - si pensi ad una inserzione su un quotidiano a diffusione nazionale - solo perché fuori dai locali di produzione.
A ben guardare, la disposizione in commercio richiede che la vendita abbia luogo nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti. Ne consegue che, se la vendita - anche se a distanza - si conclude giuridicamente in detti locali, non sussistono problemi all' ammissibilità del commercio on line anche da parte degli artigiani.
E' però indispensabile che il luogo di conclusione del contratto (ossia la vendita si concluda presso i locali di produzione dell'impresa) sia opportunamente evidenziato all' interno del sito impiegato per l' attività (anche) on line.
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